Odiare i bambini va di moda?

Doverosa premessa nessuno ci obbliga a diventare genitori, nessuno ci obbliga a diventare educatori o insegnanti e soprattutto io non sono obbligata ad ascoltare i tuoi boriosi consigli.
OK. perfetto adesso possiamo andare avanti.

Ogni mattina una mamma si sveglia all’alba e sa che dovrà correre più in fretta del compagno e dei figli per stare comodamente seduta sul gabinetto e scorrere i feed dei social in pace. 

E ogni mattina sono “costretta” a imbattermi nei seguenti post:

  1. La pendolare incazzata
  2. L’educatore mancato
  3. La nutrizionista di noi altri

La pendolare incazzata

“Oggi in treno c’era un bambino che ha pianto tutto il tempo e la madre, come al solito, non faceva nulla”.  Il tutto condito dalla classica frase del cavolo “La colpa non è dei bambini ma delle madri”. 

Caro contatto Facebook, ora ti farò una grande rivelazione, di quelle che possono cambiarti l’esistenza: I BAMBINI PIANGONO.

Credimi, lo dico da madre di un treenne capace di grandi acuti, i genitori (quindi anche i papà) non godono nel lasciarli piangere, ma a volte semplicemente non sanno come farli smettere soprattutto in luoghi affollati. Quindi mio caro contatto Facebook, invece di utilizzare le tue piccole dita per digitare questo insignificante post sul tuo insignificante profilo cerca di mostrare un po’ di empatia, prova a sorridere a quella mamma (che sarà stata sicuramente in un imbarazzo pazzesco) o anche meglio saluta il bambino e prova distrarlo dal suo pianto.

Se proprio il tuo animo da grinch non riesce a far emergere nessun sentimento di altruismo,  fatti gli affari tuoi e risparmiaci il tuo sermone sull’inefficienza materna.

 

L’educatore mancato

” In sala d’attesa dal dentista una madre leggeva un libro di favole al figlio e lui è rimasto lì ad ascoltare senza l’aiuto dello smartphone. C’è ancora speranza per l’umanità”

AHAHAHAHAHAHAH. AHAHAHAHAHAHAH. AAHAHAHAHAHAHA.

Ad un post del genere si può reagire solo così. Quante volte hai portato tuo figlio o tuo nipote dal dentista, dal pediatra o semplicemente al supermeracato?
Quanto volte hai provato a dire a un duenne di stare fermo su una sedia in una stanza piena gente per più di 30 secondi? Quante?
Nessuna?
Ok. Taci.

La nutrizionista di noi altri

Questa è la mia preferita.

“Sabato sera in pizzeria i bimbi al tavolo di fronte mangiavano patate fritte e bevevano coca cola come se non ci fosse un domani e poi stiamo ancora a parlare di obesità infantile?” E ancora… “La colpa è dei genitori che non educano i figli ad una sana alimentazione”.

Scusa è una sigaretta quella che vedo nella tua immagine del profilo?

Ora mi chiedo quando sia diventato di moda odiare i bambini e le loro madri (perchè guai a parlar male dei padri).

Il web è un mondo davvero strano. Un tempo c’erano i forum e si parlava di madri e bambini come esseri superiori immuni alla cattiveria umana, poi sono arrivati i “mamma – blog” e le giovani madri hanno provato a sfatare il mito della perfezione materna, a volte esagerando, e infine sono arrivati i social che hanno dato voce al mondo intero e alcuni hanno iniziato a fare la pipì fuori dal vasino.

Essere genitore non è semplice, nessuno mi ha imposto di esserlo, io ho deciso di voler diventare madre e per fortuna la vita mi ha accontato ma questo non significa essere obbligata a rispettare gli “altissimi” standard educativi della comunità web. Se proprio non si riesce ad essere empatici in determinate situazioni basterebbe anche solo evitare di giudicare.

Tu cosa ne pensi?

 

Commenti

Serena

Se potessi mi alzerei in piedi e ti urlerei applaudendo:”brava!!!…bis…!!!”

Rosalba

Al bis aggiungo triiiiis

Scrivi una risposta o commento.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *